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UN FALSARIO MOLTO IMITATO 
 
-Devi sapere Pesellino, che tra i primi a esercitare la professione di falsario inteso come truffatore, e a divenire anche molto presto tra i più celebri della Storia, vi fu Alfonso Ceccarelli, nato a Bevagna (PG) nel 1532, morto impiccato a Roma nel 1583, dopo essere stato processato per le sue attività illecite. Fu un uomo molto erudito che esercitò la professione di medico e si dedicò con passione alle attività di scrittore, storico, genealogista e archeologo, senza trascurare nemmeno la numismatica e l'antiquariato.-
-Pensate, maestro! Se dovessero impiccare tutti gli eruditi truffatori di oggi, il nostro pianeta rimarrebbe disabitato!-
-No, fortunatamente geni del male forniti di talenti simili ai suoi non ne nascono molti. Alfonso non si faceva mai troppi scrupoli ad alterare quanto gli capitava tra le mani e come storico ingannò parecchi facendo passare per ricerca accurata quanto inventava di sana pianta; modificava poi pergamene e codici a suo piacere, per non parlare dei reperti d’arte falsi da lui venduti come autentici.-
-Ma non mi dica! Sono certo che oggi lo ammirerebbero per tanta bravura e potrebbe anche mirare ad un posto in parlamento!-
-Bravo di certo era bravo! Ma era avidissimo di denaro e sicuramente provava anche una grande soddisfazione ingannando la gente!-
-Se era avido di denaro ingannava solo i ricchi e loro nel XVI secolo, commettevano crimini ben maggiori affamando i popoli!-
-La giustizia è una sola Pesellino, e Ceccarelli non era un uomo giusto! Pensa che passò dalle innocue contraffazioni storiche-genealogiche, alle falsificazioni su commessa di testamenti e passaggi di proprietà. Vere truffe insomma che prima di lui nessuno attuò mai in così vasta produzione. Luigi Fumi attribuì a questo falsario anche la paternità delle profezie di Malachia, pubblicate per la prima volta nel 1595 con l’obiettivo di orientare il collegio cardinalizio nell’elezione del pontefice. Sembra che mirasse a far salire al soglio pontificio il suo protettore e mecenate, il cardinale Simoncelli.-
-Ovviamente non era un uomo giusto, ma se lavorava per un cardinale avrà ottenuto certamente l'assoluzione dei suoi peccati, così ironia della sorte, non solo nessuno riuscì mai a ridurlo in mutande come hanno fatto con noi, ma ora balla felice in paradiso!-
-Secondo me invece si trova all'inferno assieme al cardinale che lo proteggeva! E poi è meglio vivere in mutande che essere impiccato o decapitato, mio caro allievo!-
-Forse avete ragione, meglio essere poveri e vivi che ricchi morti. Comunque, tale orrenda dipartita del Ceccarelli non riuscì a scoraggiare altri facoltosi personaggi dal mettersi ad imitare le sue attività criminali per ottenere facilmente grossi guadagni.-
-Purtroppo è vero. Mi risulta che dal Cinquecento in poi, l’attività di falsario fu sempre in continua crescita e non si è ancora fermata nemmeno ai nostri giorni.-
-Non tutti, caro maestro, accettano con rassegnazione di farsi ridurre in mutande dalla società come facciamo noi, per cui se le cose non migliorano, nemmeno le bombe riusciranno a fermare i falsari che continueranno sicuramente la loro attività criminosa anche nel più remoto futuro!-